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Amore: quando finisce?

Di: | tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | 29 maggio 2018

Solitamente accade che quando una storia d’amore sta per finire, ci si senta confusi e impauriti e difficilmente sicuri delle decisioni da intraprendere…

Si vive costantemente quel timore di doversi poi pentire. Inizia un periodo costellato di “forse , non so, ne parliamo un altro giorno, prendiamoci un po’ di tempo” e quello che fino a poco tempo prima offriva benessere e sicurezza, diventa un vento impetuoso che soffia e scompiglia i nostri pensieri generando un andirivieni di mille incertezze.

Dunque quanto risulta importante imparare a saper cogliere i segnali predittivi di un cattivo funzionamento di coppia? E quanto saper imparare a costruire una consapevolezza concreta che ci conduca a scelte migliori ed efficaci?

Tenendo ben conto che ogni storia d’amore è unica ed imponderabile e che i fattori predittivi del suo concludersi possono essere molteplici e svariati, di seguito sono riportati 7 dei  più comuni segnali, del finire di una storia d’amore.

  • L’ indifferenza e il distacco.

È ormai da molto tempo che non  ci vengono più poste domande, ne su cosa abbiamo fatto al lavoro, ne su come abbiamo trascorso la nostra giornata e neppure su come ci sentiamo. L’altra metà della mela sembra non accorgersi più di noi, sembra quasi che ci percepisca come presenza ma ci ignori come essenza. Il disinteresse dilaga ed ogni giorno peggiora. E se in questo turbinio di non curanze si osa chiedere una spiegazione, è solito sentirsi rispondere: “Ora non facciamo polemiche inutili, d’altronde conosco bene come trascorri le tue giornate!”.  Ed ecco dentro di noi crescere smarrimento, incredulità e una profonda insofferenza.

  • La comunicazione  impossibile

Le parole perdono di efficacia, i silenzi diventano macigni e talune volte si sfugge al confronto. A tavola si preferisce guardare la tv o in modo peggiore ogn’uno chatta col proprio telefonino. Avviene che i pensieri non si coniugano più con le parole, domina l’incapacità di mantenere il vero senso del discorso che si altera in breve tempo in polemica,  rimanendo vittima delle provocazioni reciproche. Tale processo svaluta l’azione comunicativa a favore del caos e della confusione.

  • Quando ci sente in trappola.

La sera si cerca di tornare tardi,  inizialmente lo si  motiva, ma poi la frequenza determina del nervosismo nell’altro. Crescono le insoddisfazioni e le paure.  In questo frangente può comparire il controllo dell’altro che rende il tutto ancora più esplosivo, difatti ci si può sentire braccati e si tende a scappare ancora più lontani. L’altro viene accusato di essere opprimente, vacilla l’autostima cedendo il passo alle esitazioni e ai dubbi.  L’ammissione bruciante che l’altro preferisca trascorrere il suo tempo lontano da noi trova sempre più delle feroci resistenze.

  • Svalutazione dell’altro

La contestazione diventa abituale. Tutto quello che un tempo rappresentava  il tuo modo di essere, oggi irrita: dal come ci si veste al come ci si pettina. Imperversano segni di disistima che sfociano in  critiche sterili.

  • Aumento dei litigi

Uno dei segnali più eloquenti  è di sicuro il litigio. Anche se litigare in una relazione di coppia è del tutto ordinario, ciò che lo rende straordinario e deleterio è la frequenza e i motivi alla loro base. Solitamente si discute del non problema, per non incappare nel impegnativo groviglio del vero problema.

  • Il calo del desiderio

Se gli incontri passionali ormai si sono dilatati nel tempo ciò è indice che qualcosa sta cambiando. Risvegliare il desiderio nell’altro è un compito arduo, specialmente se già  ci si sente poco stimolati e motivati. Se ormai non si ricorda più l’ultima volta in cui è avvenuto lo scambio degli armoniosi sensi….allora sarà molto probabile che la relazione sta volgendo al termine.

  • Nessun progetto comune

Il non riuscire ad rappresentarsi nel futuro come coppia e non riuscire a costruire un pensiero produttivo che osserva il passato assicurando il presente e sognando il futuro, è indice di grande smarrimento. La mancanza di un progetto comune uccide  il gioco felice della coppia ed uccide l’amore.